La crisi del calcio italiano? La colpa è del "pezzotto"

La crisi del calcio italiano? La colpa è del "pezzotto"

La pirateria uccide il calcio! È questo lo slogan che le cariche federali stanno portando avanti da qualche anno. Ma la verità è sotto gli occhi di tutti ed è sicuramente un'altra.

Da anni si fanno sempre di più meno gol. Siamo la nazione dei 4 maggiori campionati Europei dove si fanno più falli. Si gioca di meno, abbiamo perso 26 ore di gioco effettivo in meno di 20 anni.

Le statistiche di Football Analyst sono drammatiche;

  • Le peggiori XG sono delle squadre italiane;
  • Sulle palle inattive le peggiori statistiche sono quelle delle squadre italiane;
  • dribbling riusciti praticamente nulli, davanti a noi perfino Portogallo, Olanda, Belgio, Svizzera e Romania... si avete letto bene, la ROMANIA;
  • Quartultimi in Europa per ingressi in area di rigore, in pratica si gioca per il 93% in mediana e in difesa;
  • Peggiori d'Europa per gol su punizione;
  • 13° posto per azioni d'attacco;
  • Terzultimi per tiri in porta.

Ma la pirateria uccide il calcio!

La tendenza di un campionato sempre più avaro di reti è lampante e ha delle spiegazioni, nascoste tra i numeri e le statistiche impietosi che distruggono il calcio italiano.

Il calcio italiano è stato annientato da cariche dirigenziali non all'altezza. Con le loro incompetenze, le loro non regole che valgono per tutti tranne che per alcuni, che vengono modificate in corso d'opera, e il salvataggio estremo è a oltranza di alcuni brand che alimentano ombre e sospetti sulla regolarità dei campionati.

Anni fa fu proposta una carica dirigenziale a Roberto Baggio. Giocatore di assoluto livello e, ancor di più, uomo dalla morale altissima e dai solidi valori e principi, si diede da fare producendo un dossier di circa 900 pagine su come riformare il calcio. 

Questo accadeva nel 2010 e quel dossier non è mai stato preso in considerazione. L'etica del lavoro di un campione assoluto, nello sport come nella vita, come Roberto Baggio non gli ha permesso di continuare ad occupare una sedia per pubblicità e quindi nel 2013 firma le dimissioni dal suo incarico. 

Il risultato è che l'Italia non va ai Mondiali dal 2014, ben 11 anni fa, saltando le manifestazioni del 2018 e del 2022. All'ultimo mondiale disputato l'Italia uscì in un girone sicuramente non irresistibile con Inghilterra, Costarica e Uruguay, vincendo la prima e perdendo le altre due. 

Ma la pirateria uccide il calcio...

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